martedì 18 aprile 2017

MATTARELLA PREMIA I DUE POLIZIOTTI CHE INNEGGIAVANO A MUSSOLINI E A HITLER SU FACEBOOK


Roma, 10 aprile 2017. Sergio Mattarella, il Capo dello Stato-fantoccio-del-capitale, in occasione del 165° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato, ha premiato i due poliziotti Luca Scatà e Cristian Movio, per l'uccisione del terrorista islamico Anis Amri, nonostante nei loro profili facebook e di altri social network, fossero presenti foto e post con saluto romano, esaltazione di Mussolini, di Hitler e del fascismo
  
I profili sono stati subito oscurati dal questore di Milano accampando motivi di sicurezza, in realtà con il solo scopo di nascondere le inquietanti tendenze politiche di estrema destra molto comuni tra le forze dell’ordineMa la rete non perdona…

Dal profilo Facebook dell'agente Luca Scatà: 
saluto romano durante una visita all'EUR


Una esplicita apologia del fascismo per celebrare
il 70° anniversario della morte di Mussolini
il 25 aprile 1945: dux, nobis, grande uomo.


Una adesione totale al fascismo e il rifiuto assoluto 
del 25 aprile, giorno di lutto e non di liberazione.


Dal profilo Facebook dell'agente Cristian Movio:
una bibita con la scritta "Adolf" e la foto di Hitler con 
“Grazie fratello”. Inequivocabile propaganda nazista.


Il governo tedesco, dopo la visione delle foto inneggianti a Hitler, a Mussolini e al fascismo, non darà più alcuna onorificenza ai due agenti italiani, inizialmente osannati per aver ucciso il terrorista islamico Anis Amri (strage di Berlino).

Uno Stato degno di questo nome, avrebbe dovuto subito radiare dalle forze dell'ordine i due agenti e metterli sotto processo, invece li ha premiati con tutti gli onori!  
  
Dalla motivazione per la Medaglia d'oro al Valor Civile per i due agenti: “Chiaro esempio di eccezionale coraggio, straordinario senso del dovere a favore della collettività ed elette virtù civiche (sic!)”. 

Uno stato clerico-fascista che premia due “tutori” della legge filo fascisti: è perfetto!

UAACS
Unione per l'Ateismo Antireligioso ed il Comunismo Sovietico